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Published on 19 Jan 2012 | over 4 years ago

La Costa Concordia non è il Titanic, forse.
Le strane e inopportune coincidenze che legano la Costa Concordia al Titanic: due fratelli svizzeri sopravvissuti che testimoniano di aver ascoltato le note della canzone My Heart Will Go On mentre la nave affondava è solo l'inizio dei rumors circolati intorno alla tragica notizia dello schianto sulle coste dell'Isola del Giglio.
La stampa che non ti aspetti. O quasi. Fioccano tantissime coincidenze che tentano di accomunare il naufragio della Costa Concordia con il Titanic. Alcune di queste agghiaccianti, altre somigliano a forzature belle e buone per cavalcare l'onda mediatica a tutti i costi. Noi ve le mostriamo, dandovi la summa di questo chiacchiericcio, di questo pourparler che, in certi casi, farebbe bene a restare pensiero, piuttosto che parola o scrittura.
Celine Dion suonava nella sala ristorante della Concordia
The Sun, il tabloid scandalistico britannico, pubblica le dichiarazioni di Yannick e Kevin Sgaga, due ragazzi della Svizzera che erano sulla Costa Concordia. In pratica, i due avrebbero raccontato che, al momento dell'impatto, uno dei ristoranti della nave stava trasmettendo la celebre canzone di Titanic, My Heart Will Go On di Celine Dion.
Come se non bastasse anche il Daily Mail da credito ai due ragazzi che, secondo quanto dichiarato, stavano tranquillamente godendosi la ballata resa celebre dal film sulla storia d'amore, finita in tragedia, quando all'improvviso hanno sentito un botto fragoroso e poi c'è stato un momento di blackout.
Cosi i due superstiti, in patria diventati due eroi, vertono poi sul denunciare la cattiva gestione di tutto l'equipaggio nel momento dell'emergenza che, sulla falsa riga del comandante Francesco Schettino, non sarebbe brillata per coraggio e atteggiamenti risolutivi:

"Al momento dell'impatto, al ristorante stavamo ascoltando tutti My Heart Will Go On di Celione Dion, la canzone di Titanic. Ma, al di là delle coincidenze, la vera catastrofe nella catastrofe, è stato il comportamento dell'equipaggio. A parte i camerieri e tutto il personali di cucina, nessuno ci ha aiutato, nessuno si è fatto vivo. L'evacuazione è stata veramente pessima, non ho mai visto niente del genere: un mix tra irresponsabilità, inconsapevolezza ed incompetenza."

Altro che neutrali, queste testimonianze svizzere sono peggio delle bombe atomiche! Che i fratellini Sgaga vogliano fare i divi della situazione lo si intuisce dal profilo Facebook del più loquace dei due, Yannick. La fotografia della Costa Concordia affondata come copertina della nuova versione del social network e tutti i link che riportano ai numerosi interventi video fatti in patria. Come se non bastasse, Yannick e Kevin gestiscono un'azienda che cura eventi e immagine di terzi. A pensar male si fa peccato ma...
La notizia di My Heart Will Go On di Celine Dion suonata al momento dell'impatto ci fa storcere il muso, crediamo davvero si tratti di un escamotage per attirare l'attenzione mediatica. Spiacevole, tra l'altro. Ad ogni modo, da italiani scaramantici, meglio non caricarla sul vostro iPod quando partite.

Un servizio fotografico dedicato al Titanic
La storia di Celine Dion e degli svizzeri non è l'unica che cerca di accomunare la Costa Concordia al Titanic. Il 21 dicembre scorso, a Barcellona, c'è la rivista spagnola Magazine, supplemento settimanale di El Mundo, che sta realizzando per la stilista Iria Ballesta un servizio fotografico dedicato al Titanic. Ovviamente tutto è avvenuto sulla Costa Concordia.
Una giornata di lavoro per ricreare le atmosfere riprese dal film di James Cameron incentrate sul naufragio del 1912, approfittando che la Costa Concordia aveva fatto la sua sosta come previsto, prima di ripartire alla volta di Palma de Mallorca.

Una pronipote del Titanic era sulla Concordia
La notizia la batte l'Ansa, quindi almeno qui c'è da fidarsi. Valentina Capuano, 30 anni di Avellino, era sulla Costa Concordia quando, un secolo prima, sul Titanic c'era un suo prozio, Giovanni. I racconti di nonna Maria, ripetuti sin da quando Valentina era bambina, sul ragazzo venticinquenne emigrato a Londra per cercare fortuna.

Poi quel viaggio imbarcato come cameriere sul Titanic per raggiungere l'America. Un paese che, però, Giovanni non vedrà mai perchè la nave lo portò con se. Sorte diversa, per fortuna, per la sua pronipote Valentina, in viaggio con il fidanzato, è riuscita a scampare al peggio, in una corsa contro il tempo, mentre la nave si inclinava sempre di più. Una brutta storia, da raccontare ai nipotini. Sperando che le coincidenze, i corsi ed i ricorsi storici si fermino qui.



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